Per i nostri bambini il mondo della scuola rappresenta un percorso fatto di conquiste importanti ma anche di responsabilità: stare al passo con le richieste, interiorizzare le regole, ascoltare, aumentare l’attenzione in classe, eseguire consegne, rispettare i tempi. Il modo in cui vengono affrontate queste novità, dipende in larga misura dal livello di attenzione che il bambino riesce a prestare in classe.
Spesso però può essere piuttosto difficile, soprattutto per i più piccoli che si approcciano per la prima volta al contesto scolastico, mantenere elevati livelli di attenzione per tutto il tempo richiesto.

Un bambino iperattivo o disattento non è necessariamente un bambino svogliato, spesso è solo un bambino che fatica ad adattarsi alle modalità di apprendimento proposte dall’insegnante.

Laddove non sussistono veri e propri disturbi dell’attenzione, è possibile mettere in pratica qualche piccolo accorgimento per permettere agli alunni di recepire meglio, e quindi fare propri, i contenuti proposti, contribuendo ad instaurare un clima di classe più sereno, sia per i bambini che per le insegnanti.

1. Lasciare ai bambini la possibilità di lavorare in piccoli gruppi, stimolandosi ed aiutandosi a vicenda;
2. Suddividere le consegne in piccole parti, ciascuna da spiegare singolarmente, per fare in modo che vengano meglio recepite e successivamente assolte;
3. Intervallare spiegazioni interessanti e meno interessanti, in modo da non sovraccaricare i bambini con troppi contenuti;
4. Avvalersi di strumenti interattivi quali proiettori o lavagne multimediali durante le spiegazioni, per rendere la lezione meno monotona;
5. Rendere piacevole e giocosa la correzione dei compiti o l’apprendimento mnemonico: il divertimento è un potente strumento di apprendimento;
6. Dare indicazioni precise e strutturate su compiti e consegne: maggiore è la chiarezza, più semplice risulterà per il bambino capire cosa e come farlo, maggiori saranno le possibilità che la richiesta venga soddisfatta in modo corretto;
7. Provare a ragionare insieme ai bambini su quali sono i comportamenti negativi che danneggiano la classe e cercare risposte e soluzioni condivise, favorendone l’assunzione di responsabilità ed incoraggiando l’autostima;
8. Assegnare incarichi che permettano di muoversi nella classe in modo controllato e non distruttivo: molti bambini hanno bisogno di muoversi e fare piccole pause durante la giornata;
9. Permettere di svolgere le consegne in piedi, vicino al banco, fa scaricare la tensione e non compromette lo svolgimento del compito;
10. Cercare di capire le preferenze dei bambini ed utilizzarle come incentivo nella scelta degli argomenti trattati: tanto più il programma didattico sembrerà condiviso, maggiore sarà il grado di coinvolgimento dei bambini nell’affrontare i temi proposti.

Per concludere, cercare di impostare le modalità di insegnamento in maniera flessibile, strutturandole in base agli alunni con cui ci si relaziona e alle loro caratteristiche, permette di lavorare con bambini più sereni che saranno fonte di grandissime soddisfazioni per tutte le insegnanti disposte a fare un tentativo.

Provare per credere!