Che meraviglia, arriva il Natale!

 

Aprire i doni ha sempre un fascino irresistibile: alcuni adorano scartarli con meticolosità senza strappare l’involucro, altri sono le regine e i re della distruzione del pacchetto!

Anche pensare, progettare, acquistare o produrre i regali per i nostri cari ci dà grande gioia. Restiamo in attesa di vederli aprire sotto i nostri occhi e scoprire se abbiamo centrato il bersaglio dei desideri di chi amiamo.

Negli ultimi anni, si pone grande attenzione verso ciò che succede dopo aver aperto un regalo, in un’ottica di sostenibilità ambientale. Di che materiale sono gli involucri che ho scelto? Questi nastri saranno riciclabili? Esiste un modo più green di avvolgere i regali per evitare sprechi e rifiuti?

Esiste: è il furoshiki!

Questa antica tecnica nasce nel XVI secolo in Giappone, dove i frequentatori delle terme erano soliti avvolgere in un telo il cambio d’abito da indossare dopo il bagno (furo significa bagno, shiku vuol dire stendere).

Piegare con raffinatezza un semplice quadrato di stoffa: ecco l’essenza di una pratica diventata arte, da imparare al volo per confezionare pacchetti 100% sostenibili e dal look sorprendente.

Come avvolgere con il furoshiki un oggetto a forma di parallelepipedo (libri, scatole):

  1. In base alla grandezza del dono, scegliere un quadrato di stoffa di recupero (da 50×50 cm a 70×70 cm)
  2. Stirare con attenzione la stoffa
  3. Porre il dono al centro della stoffa, posizionata con gli angoli rivolti in alto e in basso, a sinistra e a destra
  4. Con l’angolo superiore coprire il dono e sistemare pochi centimetri di lembo sotto allo stesso
  5. Afferrare il lembo inferiore e sovrapporlo al primo, avvolgendo l’oggetto
  6. Afferrare i lembi sinistro e destro e accompagnarli al centro, creando un nodo (fare attenzione a piegare la stoffa in modo simmetrico e a creare un nodo muovendo sempre il lembo destro attorno al sinistro: il furoshiki sarà più facile da aprire!)
  7. Sistemare eventuali pieghe o imprecisioni
  8. Il lembo inferiore resta a decorazione, ma è possibile avvolgerlo attorno al nodo centrale, riportandolo indietro e infilandolo al di sotto del nodo

Non scoraggiatevi se i vostri regali hanno forme bizzarre: è possibile avvolgere qualsiasi tipo di oggetti – persino bottiglie – poiché esistono differenti tipologie di furoshiki per ogni esigenza.

Il furoshiki è amico dell’ecologia: rispetta il principio del mottainai (non sprecare) poiché permette a chi lo riceve di fare della stoffa innumerevoli utilizzi creativi, dandole sempre nuova vita.

Infine, questa tecnica ci permette di riscoprire la bellezza e il significato affettivo del confezionare un regalo con cura, dedicandovi tempo.

 

La carta e la plastica si buttano, un furoshiki è per sempre. Buon lavoro e buone Feste!