Negli ultimi anni si parla molto di plastica e dei suoi effetti sull’ambiente. Come ci spieghiamo quindi il suo ampio utilizzo, in particolare nel confezionamento degli alimenti?

La plastica è stata scelta per le sue caratteristiche di sicurezza, igiene, resistenza, malleabilità, facilità nella lavorazione industriale, capacità di resistere alle variazioni di temperatura: tutti requisiti importantissimi, che hanno reso questo materiale il più utilizzato nel settore alimentare, rivoluzionando per sempre il mondo del packaging alimentare… compreso quello del latte!

Ragazze e ragazzi in età scolare sentono spesso parlare dell’impatto ambientale della plastica, soprattutto sui mari, gli oceani e le specie che vi abitano. Tuttavia, è complesso entrare nel merito delle caratteristiche fisiche di questo materiale e aprire una riflessione con gli alunni sull’importanza di fare correttamente la raccolta differenziata, di riciclare o recuperare un oggetto in plastica, regalandogli nuova vita e aiutando l’ambiente.

Grazie al video Crowded Plastics gli alunni della scuola secondaria di I grado potranno vestire i panni di scienziati di laboratorio per approfondire le caratteristiche delle differenti tipologie di plastica.

L’attività, attraverso un semplice procedimento guidato dal metodo scientifico, invita gli studenti a osservare il comportamento in acqua delle plastiche di differente densità. Con l’aggiunta di sale, i ragazzi possono simulare il comportamento della plastica in mare e compiere interessanti deduzioni. Per svolgere l’esperimento basterà procurarsi diversi tipi di plastica, reperibili in oggetti di uso quotidiano:

 

  1. Polietilene tereftalato (PET): bottiglia in plastica trasparente
  2. Polietilene ad alta densità (HDPE): tappi di bottiglie in plastica o brick
  3. Polivinilcloruro (PVC): pellicole per la conservazione degli alimenti
  4. Polietilene a bassa densità (LDPE): sacchetti per i rifiuti
  5. Polipropilene (PP): bottiglie in plastica non trasparenti, contenitori con coperchio
  6. Polistirene (PS): il comune “polistirolo” per alimenti

 

Una volta selezionati i campioni di plastiche individuando i simboli identificativi, con l’aiuto di alcuni oggetti di uso comune (contenitore trasparente, acqua e sale da cucina, mestolo, bilancia, pennarello indelebile) potete iniziare con la vostra classe il viaggio alla scoperta della plastica!

Il video è un ottimo alleato dell’insegnante per integrare la propria lezione con un’attività pratica e coinvolgente. L’approccio deduttivo alla base del metodo scientifico porterà ragazze e ragazzi ad accendere la curiosità e l’ingegno attraverso l’osservazione della realtà.

Infine, dopo la realizzazione del laboratorio, i risultati emersi saranno un eccellente punto di partenza per accendere un dibattito con la classe riguardo l’inquinamento, il rispetto dell’ambiente, la sostenibilità e le azioni concrete che possiamo compiere per preservare il nostro pianeta.

 

Guarda il video Crowded Plastics con i tuoi alunni!