Il 16 ottobre di ogni anno la FAO celebra la Giornata mondiale dell’alimentazione, per commemorare l’anniversario della propria fondazione, il 16 ottobre 1945, quando 42 paesi si riunirono in Quebec (Canada) per creare l’Organizzazione dell’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite (FAO). Nel far questo, compirono un altro passo importante nell’incessante lotta dell’uomo contro la fame e la malnutrizione.

In questa data, è dunque importante riflettere sullo stretto rapporto tra nutrizione e salute, con un occhio di riguardo al benessere dei nostri bambini.
Sappiamo che l’alimentazione corretta nell’arco della giornata, permette un equilibrato sviluppo psicofisico e non solo. Per questo la merenda riveste un ruolo importantissimo per la nostra salute e quella dei più piccoli.

È dimostrato che chi assume cinque pasti nel corso della giornata possiede migliori valori di glicemia, insulinemia, colesterolo, peso corporeo e minor rischio di patologie cardiovascolari, rispetto a chi ne consuma soltanto tre.
Ma attenzione, ci sono merende e merende!

Un buono spuntino può essere rappresentato dalla frutta di stagione, dallo yogurt, un gelato, un frappè di frutta con latte o yogurt, un po’ di cioccolato, meglio se fondente, una fetta di pane con marmellata, alcuni biscotti secchi, una fetta di torta fatta in casa.
Per questo motivo, è importante che anche la ricreazione a scuola possa essere intesa come occasione educativa, un momento in cui insegnanti e famiglie possano insegnare ai bambini a mangiare in modo sano e predisporli ad uno stile di vita salutare.

Alimenti ricchi di nutrienti essenziali come latte e latticini assunti a metà mattina, migliorano il senso di sazietà, il carico glicemico e assicurano migliori performance cognitive.
La ricreazione diventa quindi un momento strategico, in cui possiamo contribuire in maniera determinante alla cultura alimentare e al benessere dei nostri piccoli.