Sapevate che il latte può essere usato anche come medicinale? Quale è stato il ruolo del latte nella storia? Quali sono le fasi della produzione del latte? Come avviene il confezionamento?
Queste sono solo alcune delle curiosità a cui troverete risposta navigando tra i cinque ambienti della Città del Latte.
Schede scaricabili, giochi online e la possibilità di vincere bellissimi premi per la scuola: le attività didattiche online contengono tutto questo e anche di più.
 
Per darvi un assaggio dei contenuti disponibili, riportiamo alcuni stralci di una ricerca condotta da Parmalat su un tema attuale come l’intolleranza al lattosio.

 

Chi è intollerante al lattosio cosa può fare per assumere ugualmente il calcio e i nutrienti del latte?

L’intolleranza al lattosio è una condizione abbastanza diffusa nella popolazione adulta, ma non deve far rinunciare al latte e non deve far rischiare di non raggiungere un adeguato apporto di calcio e di andare incontro ad osteoporosi e di conseguenza a fratture.
A tal fine esiste in commercio il cosiddetto latte “ad alta digeribilità” in cui il lattosio è stato “predigerito dall’industria” grazie all’aggiunta dell’enzima lattasi. Questo latte, adatto per adulti e bambini, mantiene tutti i nutrienti, calcio compreso.
Occorre ricordare che yogurt e formaggi stagionati apportano quantitativi ridotti di lattosio e, nel caso dello yogurt, la lattasi che deriva dai microrganismi aiuta la digestione del lattosio.

 

Quali sono i sintomi dell’intolleranza al lattosio?

Esistono persone, grandi e piccoli, che quando bevono il latte sviluppano disturbi, più o meno marcati, dell’apparato digerente come meteorismo (gas intestinale), crampi intestinali fino a diarrea e nausea. Questo è quasi sempre dovuto alla mancanza (più o meno parziale e spesso transitoria) a livello intestinale dell’enzima lattasi, che scinde lo zucchero del latte, il lattosio, nei due zuccheri semplici, glucosio e galattosio, più facilmente assorbibili. Per intolleranza al lattosio si intende pertanto quella condizione di mal digestione e malassorbimento di lattosio che causa disturbi.

 

C’è differenza tra intolleranza ed allergia?

L’allergia alimentare è la risposta del sistema immunitario a molecole esterne, che l’organismo riconosce come estranee e che quindi devono essere evitate. Ad esempio, ci sono alcune persone allergiche alle proteine del latte, in particolare alle caseine. L’allergia alle proteine del latte si osserva prevalentemente tra i bambini (il 2-3%) con l’introduzione del latte vaccino nella dieta e tende in genere a scomparire tra il secondo e terzo anno di vita, permanendo solo molto raramente nell’adulto. L’intolleranza invece dipende semplicemente dalla mancanza o carenza dell’enzima lattasi e non è mediata da meccanismi immunologici. In questo caso anche l’intollerante può assumere piccole quantità di latte senza particolari problemi.
 
Avete visto quante cose si imparano?
Che siate bambini, ragazzi, insegnanti o genitori, tutte le attività didattiche e i contenuti del sito sono strutturati in modo da fornire validi aiuti alla didattica, suggerimenti creativi per mamme e spuntini divertenti per tutti quanti.

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