La frutta per i suoi colori brillanti, per gli intensi profumi e i sapori dolci e delicati è sempre stata considerata un alimento prezioso e gradevole, tanto da essere offerta alle divinità fin dai tempi degli Assiri e diventare un elemento essenziale nel vitto del mondo greco e romano.

 

È inoltre uno dei soggetti più ricorrenti nell’iconografia pittorica di tutti i tempi.

 

Gli Organismi Ufficiali Sanitari raccomandano che la dieta giornaliera preveda addirittura cinque porzioni di frutta e verdura.

 

La frutta è un prezioso alimento che apporta nutrienti con valenza prevalentemente energetica e protettiva quali zuccheri, vitamine, antiossidanti, fibra, minerali e acqua. Le sostanze con attività antiossidante hanno la capacità di proteggere l’organismo dai danni ossidativi riconducibili all’azione dei radicali liberi.

 

L’albicocca, la carota, i vegetali a foglia verde apportano i carotenoidi, precursori della vitamina A, il retinolo e l’acido retinoico. L’antica saggezza popolare poi tramanda, «la carota rende gli occhi belli»: questo proprio grazie al contenuto in retinolo che partecipa al processo visivo crepuscolare.

 

Il pomodoro è la fonte principale di licopene, il più efficiente carotenoide biologico, in grado di “spegnere” i prodotti intermedi della riduzione dell’ossigeno. Questo carotenoide è presente in pochi altri alimenti quali il cocomero, il pompelmo rosa e le albicocche e la sua azione protettiva si evidenzia principalmente nel ridurre il rischio dell’insorgenza dei tumori del polmone, dello stomaco e della prostata.

 

In mele, pere, pesche, susine e ciliegie sono presenti i polifenoli, mentre negli agrumi troviamo flavoni, flavanoni e flavanoli.

 

Nella figura viene riportata la suddivisione di alcuni vegetali in funzione dell’attività antiossidante.

 

piramide alimentare

 

La frutta è tuttavia facilmente deperibile e di conseguenza deve esser conservata per esser disponibile nel tempo e nei luoghi in cui non è offerta dalla natura.

 

Una conservazione non corretta dell’alimento fresco determina una notevole perdita di nutrienti. Attualmente lo sviluppo di tecnologie di trasformazione particolarmente delicate e l’impiego di corrette modalità di conservazione hanno consentito di ottenere prodotti a lunga conservazione quali succhi e puree di frutta, in grado di mantenere praticamente inalterati i principi nutritivi del frutto fresco.

 

Succhi e puree di frutta apportano inoltre all’organismo la fibra che naturalmente contengono in quantità del tutto confrontabile con quella del frutto appena sbucciato.

 

È infine degno di nota il fatto che il licopene è maggiormente biodisponibile nei prodotti trasformati e in misura ancora maggiore nei sughi rispetto al pomodoro fresco, in quanto i processi di trasformazione e cottura contribuiscono a liberarlo dalla struttura fibrosa del frutto.

 

I succhi e le puree di frutta possono rappresentare quindi una valida alternativa alla frutta fresca, soprattutto per momenti di consumo lontano dai pasti, in quanto apportano all’organismo quasi gli stessi nutrienti, le stesse calorie e soprattutto tanti antiossidanti.