Il latte vaccino è un alimento adatto per il movimento e l’alimentazione sportiva?
Può avere un ruolo nelle scelte alimentari di una popolazione attiva?
Del binomio tra movimento e alimentazione corretta si è parlato fin dai tempi di Ippocrate. Il dibattito è andato evolvendosi fino ai giorni nostri, tanto che ad oggi, parlando di stile di vita corretto, non si può prescindere dal menzionare l’attività fisica.
Per movimento non bisogna intendere solo la palestra o lo sport ma una sana attività, cioè un insieme di comportamenti corretti che permettono di contrastare la sedentarietà.

Alla luce di queste considerazioni, quali sono le necessità alimentari di un bambino o di un ragazzo che pratica movimento?
Le linee guida per una alimentazione sana e corretta ci dicono principalmente di non eliminare niente ma di assumere tutti gli alimenti. Non esiste infatti un alimento completo al 100%: i nutrienti necessari al fisico vanno assunti da tanti alimenti diversi, variando le scelte a tavola.
Nell’alimentazione sportiva, il latte vaccino viene consigliato dai nutrizionisti per un utilizzo quotidiano.
Ha infatti un buon posizionamento nella piramide alimentare ed è un’importante fonte di calcio. Contribuisce a raggiungere il fabbisogno giornaliero che le tabelle nutrizionali consigliano (dagli 800 ai 1000 mg al giorno a seconda delle esigenze del nostro fisico e del nostro stato di salute).
Le proteine del latte sono molto valide dal punto di vista nutrizionale, cioè hanno un elevato valore biologico, poiché contengono amminoacidi essenziali che il nostro corpo non riesce a sintetizzare, ma deve necessariamente assumere con la dieta. Il latte vaccino, inoltre è una buona fonte di fosforo e vitamina D, che contribuiscono all’assorbimento del calcio.

Possiamo dire che le linee guida per la corretta alimentazione promuovono il latte, per favorire la sana alimentazione di giovani sportivi?
Anno dopo anno sono in crescita esponenziale gli studi relativi al connubio tra alimentazione e sport e latte e sport e quasi tutti portano a dire che sì, il latte può aiutare la nutrizione post esercizio: aiuta infatti a compensare i fluidi persi, a ridurre il danneggiamento muscolare, ad aumentare la massa muscolare.
Il latte vaccino contribuisce poi a ridurre i danni muscolari che si verificano soprattutto in certi tipi di sport come quelli di resistenza.
Contestualmente alla pratica di questo tipo di attività, è quindi importantissimo assumere proteine, i mattoncini necessari a ricostruire il muscolo. Ovviamente ci sono tanti alimenti che apportano proteine: il latte vaccino in particolare contiene caseine, aminoacidi essenziali e proteine del siero.

Quando assumere queste proteine? Per svolgere la loro azione andrebbero assunte subito dopo l’esercizio. Un po’ di latticini come la ricotta o uno yogurt dopo l’attività sportiva, possono essere molto utili. L’ideale è assumerne tra 25 e 30 gr.
Il latte vaccino aiuta anche a mantenere un buon equilibrio tra massa grassa e massa magra, aumenta anzi la massa magra, a sfavore della massa grassa.
In particolare perché, grazie ai suoi ricostituenti (proteine del siero e calcio) fa aumentare il grasso eliminato con le feci e dà una sensazione di sazietà. Tendenzialmente, chi beve latte ha meno fame rispetto a chi non lo beve.
In conclusione, il latte vaccino è un alimento che si addice al movimento, promosso dai nutrizionisti per gli atleti e non: aiuta a recuperare la funzionalità muscolare, a certe condizioni fa guadagnare in massa muscolare e fa bene per la salute delle ossa e dei denti di piccoli e grandi.