Una corretta alimentazione è il segreto per stare in forma e per tutelare la salute. Molti studi dimostrano che con il giusto cibo si può ridurre notevolmente la probabilità d’insorgenza di alcune patologie. La dieta sana deve essere equilibrata e quindi capace di dare il giusto apporto nutritivo, senza però esagerare con le calorie: quali alimenti non possono mancare in questa dieta?

 

Sicuramente i carboidrati, che si trovano in pasta, pane e derivati. Per questi alimenti è preferibile utilizzare il formato integrale, perché più salutare e ricco di fibre, essenziale per aiutare anche il nostro intestino a stare in forma.

 

Non devono poi mancare le vitamine, perché creano energia e favoriscono il rinnovamento cellulare. Si trovano soprattutto in frutta e verdura, da preferire crude e non cotte perché hanno una bassa resistenza alla cottura. Ben noti sono anche i vantaggi della vitamina C che rinforza il sistema immunitario, utilissima soprattutto nella stagione invernale per combattere gli stati influenzali.

 

Frutta e verdure sono essenziali non solo per la presenza di vitamine ma anche per i sali minerali, come il potassio presente in tutta la frutta di colore arancione e nelle banane. Deve essere inoltre sottolineato che frutta e verdura aumentano il senso di sazietà e perciò facilitano regimi dietetici ipocalorici, essenziali per chi deve perdere peso. Importante anche la presenza di ferro (prezioso per la produzione di emoglobina responsabile del trasporto di ossigeno nei tessuti) che abbonda in alcune verdure come gli spinaci e nei legumi.

 

In una dieta sana e bilanciata non può mancare il calcio, un sale minerale indispensabile per la salute delle nostre ossa e dei nostri denti. Purtroppo non è facile da assimilare e alcuni problemi, ad esempio le disfunzioni tiroidee, possono inibire tale assimilazione: per avere una maggiore funzionalità è bene prendere il sole e assumere cibi ricchi di vitamina D. L’insufficienza di calcio con l’età può portare a problemi di osteoporosi, ovvero fragilità ossea molto comune nelle donne dopo la menopausa. Il calcio, come noto, si trova in abbondanza nel latte e nei suoi derivati.

 

Passiamo ora alle proteine che hanno molteplici funzioni nel nostro organismo. Se paragoniamo il corpo umano ad una casa, le proteine ne costituiscono i mattoni: aiutano a crescere, favoriscono la produzione ormonale e di anticorpi, partecipano alla trasmissione degli impulsi nervosi e ancora tante altre funzioni. Le proteine possono essere di origine animale e di origine vegetale. Quelle di origine animale si trovano in tutte le carni, nelle uova e nel latte, in questo caso hanno anche il vantaggio di essere facilmente assimilabili. Le proteine del latte sono infatti definite “nobili” e ad alto valore biologico, in quanto contengono molti aminoacidi (i mattoncini che le costituiscono) “essenziali”, così definiti perché devono essere assunti con la dieta non essendo sintetizzati dall’organismo. Le proteine del latte presentano poi una composizione molto simile a quella delle proteine del corpo umano e pertanto sono facilmente utilizzabili dall’organismo: per questo, la loro composizione è considerata ad alto valore biologico, dopo quella del latte materno e dell’uovo.

 

Per quanto riguarda le proteine vegetali sono da preferire la frutta secca (noci, nocciole, mandorle, pinoli) ricca anche di omega 3, che aiuta a combattere il colesterolo cattivo, i cereali, i legumi e l’avocado.