Il packaging, che passione! Nuovi materiali, forme e colori prendono vita dalla fantasia di designer e ingegneri per realizzare le migliori confezioni per i prodotti alimentari.

 

Prima dell’avvento della pubblicità e dei supermercati, anche gli uomini primitivi avevano bisogno di imballaggi per proteggere e trasportare i beni alimentari. Circa 12.000 anni fa i cacciatori e raccoglitori nomadi svilupparono i primi contenitori utilizzando grandi foglie, zucche intagliate, pelli di animali, corna e gusci.

 

Gli strumenti di contenimento si sono arricchiti nel tempo grazie ai metalli, alla carta e al vetro. Fino alla seconda metà dell’Ottocento, quando vengono sintetizzati i primi composti plastici, non hanno mai subito sostanziali modifiche per quanto concerne la forma e il materiale.

 

Nell’ultimo secolo invece, i metodi e i materiali utilizzati per imballare le merci, sono radicalmente cambiati. Le ragioni di questo cambiamento sono da ricercarsi non solo nel progresso tecnico e nello sviluppo dei mezzi di trasporto, ma ancor più nel ruolo diverso che i prodotti hanno assunto nella vita quotidiana, a seguito dell’industrializzazione. L’imballaggio entra così a far parte della nostra cultura, ne diventa un elemento centrale.

Uno dei packaging più datati e iconici è quello del latte, rappresentato storicamente dai contenitori in alluminio e dalle bottiglie di vetro. Intorno al 1950 viene introdotto dal marchio Tetra Pak un nuovo materiale poliaccoppiato, composto da cellulosa, polietilene e alluminio, ideale per creare un ambiente asettico, proteggere il latte dalla luce e dall’aria ed essere riciclato.

In Italia a fare la differenza fu Parmalat che nel 1962 scelse di abbandonare il vetro per passare al Tetra Pak per le proprie confezioni di latte. I primi contenitori avevano la forma di un tetraedro, con quattro facce triangolari, molto diffusi fino agli anni ‘70. In seguito viene introdotto il più noto brick di forma rettangolare. Fra i contenitori del latte non dimentichiamo anche le più recenti bottiglie di plastica, che ricordano la classica forma delle bottiglie di vetro.

Diversi formati, materiali e rivestimenti grafici, per concorrere a svolgere al meglio le funzioni chiave dell’imballaggio:

  • Proteggere dagli agenti esterni (aria, acqua, calore, etc.) e durante il suo trasporto
  • Conservare nel tempo grazie a diverse tecnologie (sottovuoto, confezionamento in atmosfera modificata, etc.)
  • Garantire per mezzo di sigilli, chiusure ermetiche e pellicole protettive
  • Salvaguardare, in particolare per certi prodotti farmaceutici o per la pulizia, per impedire ai bambini di venire in contatto con sostanze pericolose
  • Informare, attraverso testi e immagini sulle modalità d’uso , gli ingredienti, le proprietà nutrizionali, lo smaltimento, il produttore, il peso e la scadenza.
  • Attrarre, tramite forme e colori di aspetto gradevole e identificativo

 

Fonte: Tetra Pak