Quando la scienza chiama… il Professor Strampalat risponde!
Grazie alle attività laboratoriali di Educational in Gocce potrete realizzare in classe tanti esperimenti insieme ai piccoli scienziati del futuro! Basta registrarsi sul sito educational.parmalat.it, scaricare le schede e procurarsi i materiali necessari. La sezione è in costante aggiornamento, per fornire sempre nuove idee e spunti utili ad arricchire le vostre lezioni!

Oggi vi invitiamo a scoprire l’attività Scienza a Colazione, per conoscere carboidrati semplici e complessi, nutrienti che ci forniscono l’energia necessaria per affrontare la giornata. Pur condividendo il ruolo di molecole energetiche, hanno caratteristiche molto diverse. Vediamole insieme.

I carboidrati semplici, definiti più semplicemente zuccheri, come il glucosio, il fruttosio (contenuto nella frutta) e il saccarosio (lo zucchero da cucina) essendo caratterizzati da molecole piccole che non necessitano di processi di digestione, vengono assimilati molto velocemente dall’organismo, per fornire energia “pronta all’uso”. Anche il latte contiene uno zucchero, il lattosio, un disaccaride importante per la costruzione dei tessuti nervosi grazie alla presenza di una molecola di galattosio legata ad un glucosio.

I carboidrati complessi sono invece costituiti da lunghe catene di molecole di glucosio; poichè per essere utilizzati devono essere scomposti nei singoli componenti base, il corpo li utilizza più lentamente. L’amido è fra i carboidrati complessi quello più importante per l’alimentazione dell’uomo ed è presente ad esempio in pane, pasta, riso, patate e semi. E’ un nutriente di origine vegetale e nelle piante costituisce una sostanza di riserva.

Per garantire il corretto apporto di carboidrati semplici e complessi l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – nelle sue linee guida per una sana e corretta alimentazione suggerisce che il 50-60% dell’energia totale giornaliera deve essere fornita dal consumo di carboidrati, e di questa solo il 10% deve derivare dall’utilizzo di zuccheri.

Nell’ambito dell’educazione alimentare è quindi importante stimolare gli studenti a riconoscere gli alimenti ricchi di carboidrati complessi (amidacei) da quelli contenenti prevalentemente zuccheri.

Grazie all’attività Scienza a Colazione sarà possibile verificare la presenza o meno di amidi osservando il diverso comportamento della tintura di iodio messa in contatto con alimenti diversi quali pasta di grano duro, farina, zucchero e latte.

Invitare i ragazzi ad approfondire la conoscenza dei cibi è il primo passo per aiutarli a scegliere consapevolmente una dieta equilibrata e salutare.